martedì 19 maggio 2015

Articolo: Chi sono i migliori insegnanti?



Questo mese sulla rivista "Professione Pedagogista" dell'Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani (ANPE) 
è uscito un mio articolo: 
Chi sono i migliori insegnanti. 
Riflessioni obiettive sulle competenze non accademiche degli insegnanti.


Si può acquistare la rivista sul sito dell'ANPE.




giovedì 23 aprile 2015

martedì 21 aprile 2015

Tiziana ti scrivo 7...


Carissima, ho condiviso e apprezzato molto il link su Figli Meravigliosi postato oggi (si riferisce a Stimi abbastanza tu@ figli@? Allora pensa che quando la maestra ti dice...

Quest'anno dopo 19 anni ho delle ore a disposizione e spesso mi ritrovo a dover seguire dei ragazzi che, rispetto al gruppo classe, hanno qualche difficoltà... ma quante belle soddisfazioni!Me li porto fuori e insieme studiamo il capitolo di storia o di geografia e come per magia tutti quei 4/5 nel libretto, si trasformano in 7/8... il segreto... la fiducia in loro, la stima, la comprensione e l'incoraggiamento e poi prima di entrare in classe il loro abbraccio e il loro grazie hanno il profumo della gratitudine di cuori incompresi e mi confermano la tesi sull'inadeguatezza di tanti colleghi a svolgere questo lavoro...

lunedì 13 aprile 2015

Stimi abbastanza tu@ figli@? Allora pensa che quando la maestra ti dice...

Le maestre e/o i maestri ti hanno suggerito che tu@ figli@ dovrebbe fare un controllo perché sospettano problemi di DSA (Disturbi Specifici Apprendimento)?
Ci sono due profonde discordanti correnti di pensiero tra gli psichiatri su questo argomento: i più, (che seguono le direttive di una società proiettata alla medicalizzazione dell’infanzia, per il business e gli interessi personali di medici e logopedisti), fanno diagnosi di DSA basandosi su banali e superficiali statistiche, ovvero prendono a campione un certo numero di bambini della stessa età, gli sottopongono un compito specifico (lettura, scrittura, calcolo ecc) e poi attraverso un punteggio, fanno una classifica tra chi rientra nella norma e chi no. Se quello specifico bambino non raggiunge il punteggio medio stilato sulla maggioranza, ha un disturbo dell’apprendimento. Ma questi dati non tengono in considerazione la realtà psichica e affettiva del bambino, la sua storia personale, la sua realtà culturale, il rapporto con l’insegnante (che ancora si pensa sia infallibile e sempre dalla parte del giusto, contro la presunta fallibilità del bambino e la sua potenziale difficoltà cognitiva). A me piace capovolgere il problema: e se a fallire fossero gli insegnanti e non i bambini, che sono solo le vittime? Se fossero alcuni docenti, inadatti alla formazione dei bambini?

mercoledì 25 marzo 2015

Cosa sono le emozioni e gli affetti e come permettere ai nostri figli di svilupparli (I parte)

Le emozioni

Si dice che le emozioni le provano tutti, ossia che ognuno di noi è in grado di provare emozioni. Darwin sosteneva che fossero biologiche e pertanto innate, Piaget che fossero essenziali per i processi cognitivi e quindi per il funzionamento della mente.
E se così non fosse? Se ci fosse chi non è capace di provare emozioni? Chi non sa come permettere ai propri figli di svilupparle? Ci sarebbero ripercussioni sulla vita dei nostri figli? Quali potrebbero essere le conseguenze della privazione dell’apprendimento e della capacità di emozionarsi? Come si sviluppano le emozioni?

giovedì 19 marzo 2015

Adolescenti annientati da scuola e genitori: una verità scottante!

Quando tutto sembra perduto, quando un figlio o una figlia adolescenti nei confronti della scuola dicono: non voglio, non mi piace, non ci riesco, non sono all’altezza, non sono capace, gli insegnanti mi odiano, non mi possono vedere, mi dicono che sono stupido, che non capisco, che non mi impegno…  ecco, quando i giovani dicono così è vero, non stanno mentendo! E tutto questo fino a vederli diventare tristi, svogliati, stanchi, depressi, annoiati, quasi bulimici o anoressici, isterici… 
Voi che fate? Come vi ponete nei loro confronti? Cosa gli dite?

lunedì 2 marzo 2015

Corso GRATUITO per bambini con diagnosi di DSA a Roma.


Da un progetto dell’Associazione Di.Sco.(Dispersione Scolastica) e in collaborazione con lo Studio di Consulenza Pedagogica Figli Meravigliosi, sono aperte le iscrizioni al corso gratuito per bambini con DSA della classe 5^ primaria che hanno necessità di migliorare nella lingua italiana scritta, letta e parlata.

Bisogni Evolutivi Speciali... un convegno diversamente normale!

Sabato sono stata ad un convegno dell’ANPE (Associazione Nazionale Pedagogisti) dove si è parlato di BES, ossia di bambini con Bisogni Evolutivi Speciali (DSA, ADHD, disagio sociale, economico ecc).
Ero molto curiosa di vedere come colleghi non conosciuti affrontassero la problematica. Ero stata più di una volta ad altri seminari su i DSA proposti da vari enti e organizzati appositamente per formare i docenti sull’argomento, ma ne ero uscita sempre profondamente delusa. 
Per chi mi segue, sa come la penso: ho più volte affermato che in cattedra ci sono insegnanti preparati solo nella trasmissione dei saperi e senza una cultura alla formazione umana dello studente, oggi più che mai dimostratasi fondamentale. Questo fa sì che la non cultura sull’argomento porti alla veloce e scontata medicalizzazione dei discenti, sottoponendo a diagnosi tutti quei bambini meno prestanti, meno veloci, con attitudini diverse dalla maggioranza della classe. 

domenica 22 febbraio 2015

Ecco come capire tu@ filgli@

Ti è mai capitato di domandarti perché non riesci a comprendere tu@ figli@?
Di chiederti perché non riesci a instaurare con lui o lei un certo rapporto di complicità?
Di chiederti perché piange quando lo lasci a scuola?
Di chiederti perché ti dice spesso che è stanco?
Perché non riesce a fare i compiti serenamente?
Hai mai avuto paura che faccia cose che non deve?
Che sia bocciato a scuola per i brutti voti presi?
Che tu non sappia affrontare i suoi insegnanti quando scrivono note o ti chiamano a colloquio?
E per i figli e le figlie adolescenti, ti è mai capitato di chiederti se a scuola ci sta andando?
Di temere che frequenti brutte compagnie?
Di temere che ti dica bugie?
Che intraprenda strade buie come la droga, la prostituzione, la violenza?

lunedì 16 febbraio 2015

La maestra a casa

Hai un figlio con problemi di DSA o di ADHD? 
O semplicemente che fa fatica a studiare la storia?
Da oggi grande promozione de "La maestra a casa", 
tutto il programma di storia raccontato in DVD 
con centinaia di immagini e la voce della maestra Tiziana 
che racconta gli eventi passati,
come se ci fosse un'insegnante a casa sempre a tua disposizione


Per saperne di più clicca qui

domenica 8 febbraio 2015

Proteggiamo i nostri figli dalle violenze psicologiche degli adulti

C’è tutto un mondo sull’educazione dei bambini: libri, riviste, programmi televisivi. Tutti, ma proprio tutti dicono di sapere cosa dire e cosa fare con i bambini. Ci sono tantissime attività ricreative, tantissime ludoteche, tantissime strutture estive, natalizie, per ogni occasione, che intrattengono i nostri bambini o che dicono di volerli intrattenere. E lo fanno con organizzazioni veramente accattivanti, che offrono tanti svaghi e ci fanno illudere che i nostri figli staranno benissimo. E molto spesso sarà sicuramente così. Ma siamo sicuri che i bambini si divertano (tutti)?
Queste organizzazioni dicono di avere come personale giovani “educatori” esperti. Scrivo la parola educatori tra virgolette perché la maggior parte di loro non lo sono. Ci sono strutture che si spacciano per estremamente qualificate, altre che si pubblicizzano sull’opportunità di parlare una seconda lingua, come se questo le rendesse migliori o qualificate, ma il loro personale non conosce nemmeno alla lontana cosa sia una mente in formazione. Rieccola! Molti di voi mi diranno.

lunedì 2 febbraio 2015

Tiziana ...ti scrivo 6

Pubblico con immenso piacere due post scritti in relazione al mio articolo Ecco come distruggiamo la mente dei nostri figli.
Sono due testimonianze incredibili, di due mamme straordinarie che hanno voluto e ottenuto un fantastico lieto fine al vissuto dei loro figli.
Grazie per la vostra testimonianza.

E' un vero piacere scoprire qualcuno che la pensa come lei! 
Ho cresciuto due figlie, la maggiore nata autistica, e me ne sono sempre sentita dire di tutti i colori dagli insegnanti e dalle altre mamme, semplicemente perché la pensavo come lei e agivo di conseguenza, dando più importanza a giocare con loro, anziché preoccuparmi che avessero le magliette impeccabilmente stirate. 
Mi sono sentita dire che se alla maggiore fosse successo qualcosa

venerdì 16 gennaio 2015

Tiziana ...ti scrivo 5

Salve Dottoressa,
Mi chiamo Andrea, sono un istruttore/maestro di nuoto di ventennale esperienza.
Ho letto il suo articolo “Ecco come distruggiamo la mente dei nostri bambini” e mi sento in solidale dovere di confermare, ed essere totalmente d’accordo su ciò che Lei descrive nell’articolo in oggetto.  Non voglio commentare i comportamenti dei genitori che troppo spesso vedo scaricare le loro frustrazioni nei loro indifesi figli con rimproveri/punizioni esemplari, ma dare un umile contributo a ciò che Lei afferma,  parlando della mia esperienza come maestro.
Ed è proprio dei maestri/e che parlerò:
Come ho scritto su un mio libro sull’insegnamento del nuoto che credo non finirò mai :)
Il rimprovero non è mai “esemplare” ne fine a se stesso ma semplicemente educativo, troppo spesso chi insegna qualsiasi sia la materia, grida, a volte umilia l’allievo con parole e atteggiamenti che lo fanno sentire inferiore agli altri, meno capace. Questo modo di fare è il totale fallimento della capacita di insegnare, di trovare il corretto ed efficace canale di comunicazione con l’allievo.

sabato 3 gennaio 2015

Ecco come aiutare i vostri figli e studenti ad avere più autostima. II parte.

Seconda parte: Quale sono gli atteggiamenti positivi da adottare.

Il precedente articolo cominciava così.
L’autostima è una delle caratteristiche fondamentali di ogni persona.
Avere autostima significa riuscire meglio nella vita in ogni suo aspetto; significa non permettere agli altri di farci del male; andare fino in fondo ai nostri obiettivi; avere più coraggio; saper sostenere una propria idea o opinione, ecc. 
Ma l’autostima sfortunatamente non si acquista, non si regala, non si può rubare né prestare e, badate bene, non si può insegnare come fosse una materia scolastica. L’autostima si può solo costruire lentamente nel tempo con un giusto rapporto tra genitori-figli e docenti-studenti. Pertanto sia i genitori che i docenti, devono fare un lavoro molto importante, impegnativo, affettivo nei confronti dei propri figli o dei propri studenti, se vogliono permettere ai bambini, di costruirsi l’autostima che gli servirà per tutta la vita.
E allora? Come si fa a permettere che i nostri figli e studenti si costruiscano l’autostima?
Abbiamo parlato di quali sono gli atteggiamenti da non usare assolutamente (Ecco come aiutare i vostri figli ad avere più autostima. Prima parte: Quali sono gli atteggiamenti negativi da evitare.), oggi parleremo di quali sono gli atteggiamenti che invece devono essere adottati.
Innanzitutto dobbiamo osservare l’atteggiamento di noi adulti, perché un bambino sicuro di sé lo è perché gli adulti gli trasmettono sicurezza. E come si fa?

martedì 23 dicembre 2014

Ecco perché pensiamo solo a noi stessi e non ai nostri figli! …E diamo agli insegnanti le giustificazioni che non meritano!


Ecco perché pensiamo solo a noi stessi e non ai nostri figli! …E diamo agli insegnanti le giustificazioni che non meritano!
Se siete permalosi vi consiglio di non leggerlo!

In conseguenza alle numerose risposte sul profilo Facebook al mio articolo Ecco perché a Natale le istituzioni scolastiche opprimono famiglie e studenti, ho sentito l’esigenza di rispondere in modo ancora più esaustivo a tante voci discordanti e favorevoli in riferimento a quanto affermo.
Ho potuto leggere di voci a favore e di quelle contrarie di genitori, insegnanti, ma anche di ex studenti che non sono né insegnanti e né genitori. Chi dice che i compiti servono, chi no, chi sostiene che gli insegnanti ne danno pochi, chi troppi, chi ribadisce che dobbiamo responsabilizzare gli studenti facendogli fare i compiti, chi sostiene che è giusto farli giocare liberamente.
Non sento di voler contrastare nessuna di queste voci, anche se il mio parere lo avete già sentito. Perché?

venerdì 19 dicembre 2014

Il mio libro anche in Brasile

Ecco come il mio libro 
"Ore di straordinaria follia” approda anche in Brasile con una bellissima recensione 
di Davide Stadirani che invito tutti a leggere
cliccando qui.


Ecco qual'è il dono di Natale che tutti i genitori vorrebbero

Il dono di Natale che tutti i genitori vorrebbero: UNA MAESTRA A CASA PER TUTTO L'ANNO SCOLASTICO PRATICAMENTE GRATIS
La maestra a casa
È una maestra vera e propria che entra nelle vostre case con discrezione e racconta nuovamente ai vostri piccoli studenti tutto quello che l'insegnate ha spiegato in classe.
Tutto il programma di STORIA della scuola primaria in DVD.  
Dalla nascita del mondo 
alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente.
E non esercizietti in più rispetto a quanto già lo studente deve fare, ma una vera e propria insegnante che sostituisce la/il docente di vostr@ figli@.


martedì 9 dicembre 2014

A Natale fate un regalo poco costoso e utile a tutta la famiglia


Grazie a tutti voi che mi avete raggiunta alla fiera del libro! Sono stata molto contenta di vedervi!

Ore di straordinaria follia è un libro che non può mancare in ogni famiglia che sente l'esigenza di avere il giusto rapporto con il proprio figlio e non solo.
Potete ancora acquistare e regalare per Natale il mio libro, con autografo e scontato, andando sul sito di Amazon cliccando qui


UN LUNGO DIALOGO TRA UN ADULTO E UN GRUPPO DI RAGAZZI, MA ANCHE TRA UN GRUPPO DI RAGAZZI E UN ADULTO DISPOSTO AD ASCOLTARE DAVVERO. 
Travestendolo da romanzo, Tiziana Cristofari riesce a rendere piacevole e godibile un autentico trattato ad alto contenuto culturale, sociale, educativo. Partendo dal presupposto che l’educazione del bambino, poi ragazzo e adulto, rappresenta uno dei pilastri su cui si fonda una società migliore, un’insegnante s’impegna per fare con i suoi alunni un lavoro più ampio, di vera formazione dell’individuo, spingendosi ben oltre il semplice insegnamento 
delle materie scolastiche, pur senza trascurarlo.
Lo spunto è una gita scolastica che viene revocata per punizione. Emerge, a questo punto, la professoressa rivoluzionaria, quella che si sente coinvolta dai suoi studenti e che li sa coinvolgere, quella che sa vedere i limiti dell’attuale situazione scolastica e che li affronta. E qui iniziano i conflitti con gli altri professori: la necessità di formare nuovi educatori emerge con prepotente urgenza, prima ancora di poter avere esseri umani più maturi e responsabili.
Oppure regalare per Natale i DVD di storia

La maestra a casa 
DVD sulla storia dell'uomo dalla nascita del mondo alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente. 
Tutto il programma di STORIA della scuola primaria.
Solo fino al 06 gennaio 2015
riceverai i DVD con lo
sconto del 10%

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giovedì 27 novembre 2014

Ecco perché a Natale le istituzioni scolastiche opprimono famiglie e studenti

Ecco perché a Natale le istituzioni scolastiche opprimono famiglie e studenti

Eccoci anche quest’anno al dilemma: compiti sì o compiti no per le vacanze di Natale?
Facciamo delle riflessioni.
Pensando alla scuola spesso ci si dimentica che gioca un ruolo importante anche la famiglia. Siamo concentrati su gli studenti, sulla loro preparazione, sul loro comportamento, sulle difficoltà o meno che incontrano negli studi, sulle attività sportive che devono o possono fare anche a scuola, ma ci si dimentica dei loro genitori, di quanta fatica fanno nel seguire i figli nei loro tempi, nelle attività, nelle necessità culturali e soprattutto, non dimentichiamolo, nei compiti di scuola!!!

domenica 23 novembre 2014

Ecco il regalo di Natale che tutti i bambini, le mamme e i papà vorrebbero

Quante volte tu@ figli@ ti ha chiesto di aiutarl@ 
nei compiti di scuola?
Quante volte hai sentito il bisogno di avere una maestra che l@ potesse aiutare?
Quante volte ti sei dett@ di non avere i soldi?
Oggi quel problema non esiste più perché puoi avere 
una maestra per tutto l'anno scolastico 
al prezzo di una pizza in famiglia e anche meno!