Lettera aperta alla politica e all’informazione per una rivoluzione gentile contro il conformismo
Scrivo questa lettera dopo aver vissuto un’esperienza personale dolorosa, ma non desidero raccontarla per ottenere compassione né per regolare un conto privato. La racconto perché temo che ciò che mi è accaduto rappresenti il sintomo di un clima culturale sempre più diffuso: un clima nel quale avere determinate idee, manifestarle civilmente e non corrispondere al modello dominante può diventare un ostacolo persino nell’accesso al lavoro.
Una scuola che aveva deciso di assumermi ha cambiato idea dopo aver ricevuto informazioni scorrette sul mio conto. La mia preparazione, la mia esperienza e il lavoro concretamente svolto nel corso degli anni sono passati in secondo piano. A pesare sono state alcune convinzioni religiose e politiche che mi sono state attribuite, anche sulla base di una frase rintracciata sul mio profilo Facebook.





