martedì 15 dicembre 2015

Dal diritto all’uguaglianza al diritto di essere unico

Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare e me lo hanno chiesto, pubblico il mio intervento al convegno del 12 dicembre 2015 svoltosi per celebrare l'anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

Dopo aver preparato questo intervento, mi sono accorta che per poterlo ripetere a voi esattamente come lo avevo scritto, avrei dovuto impararlo a memoria. Ma vi confesso che mi è venuta la pelle d’oca: nella mia vita scolastica non sono mai riuscita a imparare a memoria una poesia, figuriamoci un intervento di quattro pagine! 
Riconosco a me stessa (ho imparato a riconoscermelo), di avere un limite. Ma oggi stiamo celebrando la giornata per i Diritti Umani, quindi penso di potervelo svelare senza sentirmi giudicata:

mercoledì 9 dicembre 2015

Un coach sì o no, per i miei obiettivi?

In questo scritto vi parlerò molto di Roberto Cerè, del Master Real Result Coaching e del perché un bel giorno decisi che lo avrei intrapreso! 
Chi è Roberto Cerè?
È un coach, autore del libro Se vuoi puoi, responsabile e fondatore di una collana di libri motivazionali!
Che cosa fa un coach? Vediamolo insieme.
Enciclopedia Treccani on line: Professionista che aiuta a sviluppare la propria personalità e a riuscire nella vita, negli studi, nel campo del lavoro.
Che cos’è il coaching? 

martedì 8 dicembre 2015

Il regalo più bello, più giusto, più umano da fare a Natale




Adesso sono molto più pelosa, sempre color nocciola e sempre piccolina, ma come puoi vedere in questa foto ho una caratteristica che prima non avevo: rido!
Sì perché esattamente un anno fa, prima di conoscere la mia mamma, io ero dentro un canile portata via dal randagismo. 

Ora, cara mamma e caro papà sconosciuto, volevo dirti che là in quei luoghi dove la mia mamma mi ha preso, ci sono tantissimi cagnolini e cagnoloni come me, che aspettano una famiglia, e il Natale è una magnifica occasione per avere un fratellino o una sorellina con cui giocare, oltre che una mamma e un papà. Sì, è vero, io ho solo la mamma, ma ho una cuginetta che mi fa tanti dispetti e gioca con me. 
Sapete, noi abbiamo tanto bisogno di coccole. Io ad esempio, come puoi vedere dalla prima fotografia sono stata picchiata e ho perso qualche dentino, ma con la mia mamma che mi fa tante coccole, ho ritrovato il sorriso.

Ecco, questi siamo io e la mia mamma… vedete come siamo felici?
Allora, mamma e papà sconosciuti, fate qualcosa per me, fatemi un altro regalo. Postate sulla mia pagina Facebook chiamata “Nocciolina, la cagnolina che ride”, il regalo di Natale che vi emozionerà tantissimo, facendo entrare nella vostra famiglia un mio amico peloso o una mia amica pelosa presi al canile, e vi posso garantire che mi farete immensamente ancora più felice.
Ricorda: l'amore non si compra!

Nocciolina, la cagnolina che ride


©Tutti i diritti riservati


Per tutti i bambini con "presunta" DSA o meno, che vogliono un'alternativa semplice e divertente allo studio della storia nelle scuole primarie, c'è 

La maestra a casa 

DVD sulla storia dell'uomo dalla nascita del mondo alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente. 
Tutto il programma di STORIA della scuola primaria raccontato dalla maestra Tiziana con migliaia di immagini.

Per saperne di più su i DVD clicca qui 

lunedì 30 novembre 2015

I ruoli e le competenze che non devono assolutamente essere fraintesi.

I veri professionisti conoscono le loro competenze e non si sostituiscono per interessi economici e/o personali a professionisti con titoli e studi accademici diversi, pertanto rispettano il loro ruolo e le loro competenze senza invaderne il campo e le specificità.

Ecco spiegate in 4 punti le SOSTANZIALI le differenze tra

Psicologo, Psichiatra, Logopedista, Educatore, Docente e Pedagogista.

Pertanto, vediamo chi è e cosa fa…

La PSICOLOGA:
  1. ha una laurea di 5 anni in Psicologia;
  2. NON fa diagnosi di malattia, in quanto non è un medico (come da sentenza di Cassazione dell’11 aprile 2011 N°14408); non cura perché non è un medico in medicina, tantomeno può in nessun modo prescrivere psicofarmaci;
  3. fa assistenza attraverso il dialogo alle persone con problemi psicologici;
  4. non è un docente in quanto non conosce né la pedagogia, né la didattica.

giovedì 26 novembre 2015

I silenzi che minano la crescita sana dei bambini.

Si rende noto che negli articoli pubblicati su questo blog l’utilizzo del maschile e del femminile è casuale e si alterna per esigenze di scrittura e per par condicio.

Il papà dice: “Ti telefono giovedì”. E poi non chiama, fa silenzio!
L’adolescente chiama il genitore al telefono, ha bisogno di lui, gli spiega il problema, cosa gli è accaduto, gli esprime di essere agitato, di avere bisogno di parlare; ma il genitore risponde che in quel momento ha da fare, che non può stare a sentire ciò che ha da dire, anche se “quel da fare” può essere rimandato. Si sottrae, fa silenzio.
Un’adolescente scrive al papà un SMS, una mail, un messaggio in FB, WA. E l’altro non risponde, fa silenzio.
Uno studente telefona alla mamma. Ma lei non risponde e non richiama, fa silenzio.
Un bambino piange e strilla forte per attirare l’attenzione. Ma chi dovrebbe accorrere non lo fa, fa silenzio.

lunedì 16 novembre 2015

Un pensiero libero da invidia...


Tra la panchina e il mare... Invitante il rebus di copertina che accoglie con calamitante attenzione l'inchiostro che segna pagine preziose di un libro, quale punto cardine di una sfera sociale. Leggendo Tiziana Cristofari, molti apprezzeranno la cruda verità e la versione storica quale dietro le quinte, è specchio di devastanti soprusi. Forse una freccia letale per chi fa parte del gioco e che di certo si divertirà a ironizzare. I mali del mondo, fluiscono e inondano come intrappolate nel vaso di Pandora, per gridare l'ipocrisia di sterili ed egocentrici sentimenti frustrati. La pace, la concreta e tangibile verità che ci trasmette l'autrice, completata da una chiarezza dell'intelletto che non vuole puntare o condannare, ma semplicemente guarire l'indifferenza dei cuori. Un animo sereno accoglierà in modo analitico il percorso narrato da Gotz Aly, alle utenze virtuali, perchè realtà di un male che nasce con il mondo. Ci vorrebbe un'appendice al libro per recensire tutta la mia ammirazione per il lavoro svolto e il coraggio per un messaggio ove, predominerà la non comprensione. Ma l'autrice è schermata dal suo animo nobile e di certo avrà lo scettro di un umana coscienza. Complimenti vivissimi Tiziana Cristofari. Direi Top libro.

Cira Aiello, scrittrice


lunedì 9 novembre 2015

È giusto aiutare i propri figli nei compiti a casa?

Si rende noto che negli articoli pubblicati su questo blog l’utilizzo del maschile e del femminile è casuale e si alterna per esigenze di scrittura e per par condicio.

A volte capita che i genitori fanno degli errori in modo inconsapevole. Potremmo dire che questo è normale, perché nessuno ci ha insegnato come fare i genitori, non c’è una scuola apposta e non c’è una materia scolastica che nel corso della nostra formazione abbia potuto darci degli input a tal proposito. La cultura in primis ci fa essere in un certo modo, per cui ci comporteremo in quel determinato modo. Generalmente quello che seguiamo è l’esempio che abbiamo vissuto, quindi quello della famiglia o quello che la scuola ci ha lasciato come patrimonio culturale. Ma quando da adulti diventiamo genitori, i tempi sono altri da quando andavamo a scuola, la cultura si è evoluta. Quello che andava bene prima, ora molto probabilmente non serve più, non basta più, non è più adatto. E allora dobbiamo rivedere il nostro modo di educare, di essere con i nostri figli e studenti. 

domenica 8 novembre 2015

Chi è il vero fallito?

Uno degli scopi del libro Ecco cosa non dicono libri e corsi di automotivazione, è far vedere come possono essere diversi i punti di vista delle persone, anche quando affrontano un medesimo argomento o evento (come ad esempio un corso di sopravvivenza o una maratona); come la diversità “descrivale persone che la rappresentano, e come gli permetta di vivere la stessa esperienza, ma di percepire le cose in maniera diversa, perché le persone e il loro modo di essere è diverso. Ma soprattutto mi preme considerare la diversità come unicità, senza avere la presunzione di pensarla migliore delle altre.
La domanda che mi sono posta nellintraprendere il percorso di formazione Real Result Coaching di Roberto Cerè, è stata:

sabato 31 ottobre 2015

Le fiabe non mentono

Quando ero piccola mi piaceva moltissimo leggere le fiabe dove c’erano le principesse, e poi mi piaceva moltissimo fare castelli in aria dove io naturalmente, ero la principessa. Ma già da allora, per quanto riuscissi a sognare e fantasticare incredibilmente e spontaneamente come è lecito faccia ogni bambina, mi facevo trascinare sì, dalla serenità che porta con sé il finale lieto, ma rimaneva in me anche un pizzico di amarezza, perché già da allora avevo intuito che senza la magia, senza un personaggio che mi sarebbe venuto incontro, senza l’accadere di un evento straordinario che mi avrebbe cambiato il corso della vita, portandomi verso lo scopo, l’obiettivo, verso certe situazioni precise, quelle meraviglie immaginate sarebbero rimaste forse… solo bellissimi castelli in aria. 
E sì, perché a dircela tutta Cenerentola e Pinocchio furono aiutati dalla fata, Biancaneve dai nani, Aladino dal genio della lampada, ma La piccola fiammiferaia nonostante la magia, che la illudeva facendole fare sogni bellissimi all’accensione di ogni cerino, non l’aiutò nella vita di tutti i giorni, e morì. Così pure Il soldatino di piombo: nessuno lo aiutò contro la tabacchiera magica cattiva, e il suo destino fu la morte insieme alla sua amata.

mercoledì 28 ottobre 2015

I bravi insegnanti sono loro!

Pare proprio che io debba scoccare una lancia a favore degli insegnanti!
Quanti insulti e quanti rimproveri per aver detto la verità su una parte di questi docenti (Ecco chi sono i docenti impreparati che distruggono la mente del bambino).
Certo, chi ha letto i miei articoli e poi mi ha insultata, il più delle volte probabilmente era tra quegli insegnanti descritti. Non posso pensare diversamente, anche perché io parlo di incapacità formative e didattiche, senza additare nessuno con nome e cognome, mentre io mi ritrovo insultata personalmente, ma non importa, perché quello che mi interessa è passare una voce a chi vuole ascoltare, perché a me stanno a cuore solo i bambini, non gli adulti, sia siano genitori, sia che siano docenti. Io penso solo ai bambini!

domenica 25 ottobre 2015

Ecco cosa non dicono libri e corsi di automotivazione

Durante la stesura di questo libro molte persone tentarono di dirmi quale fossero i contenuti più idonei per far avvicinare il pubblico. Tentarono di fuorviarmi da ciò che volevo dire perché per attrarre (mi dicevano), bisogna dire e fare certe cose. Ho risposto loro che le persone che mi avrebbero seguita sarebbero state coloro che cercano la verità e non una menzogna su come realizzare i propri sogni. Che avrebbero cercato giustizia a un mondo arrogante e prepotente che crea vittime, toglie l’autostima alle persone e tenta di farle diventare una massa di sottomessi alla volontà del più forte. Questo libro è per chi ha ancora voglia di credere solo in se stesso.

Se vuoi leggere i primi capitoli clicca sull'immagine.
Per ingrandire tutto clicca sul titolo qui sotto.

Ecco cosa non dicono libri e corsi di automotivazione - Tiziana Cristofari

martedì 20 ottobre 2015

Ecco chi sono i docenti impreparati che distruggono la mente del bambino.

Sono sempre i più piccoli a stimolare in me la voglia di scrivere.
Le mamme mi chiedono, mi consigliano, mi ascoltano, ma la mia carta vincente è sentire i bambini e gli adolescenti. Loro sono le mie energie, la mia creatività, la mia immaginazione e la mia voglia di fare sempre meglio. È per questo che è a loro che passo la parola, che da loro traggo spunti e a loro inevitabilmente torno ogni giorno della mia settimana.
Questo articolo lo scrivo perché attraverso me possano dar voce al loro urlante silenzioso e doloroso pensiero.

martedì 22 settembre 2015

Ecco com'è e cosa fa la/il brav@ docente

Decalogo della/del brav@ insegnante
Ecco in 25 punti come dovrebbe essere e cosa dovrebbe fare una/un insegnante veramente capace di creare un concreto rapporto affettivo e di stima reciproca con i suoi studenti, necessario per una corretta crescita e formazione metacognitiva dell'alunno, e che, soprattutto, li possa rendere sereni e contenti di andare a scuola.

"L'educazione è come l'acqua del fiume, quella di oggi non è quella di ieri, né quella di domani. Il fiume continua a scorrere: la sua acqua non è mai la stessa. 
Analogamente, l'educazione dovrebbe continuare a mutare con l'esperienza del giorno" (Vinoba 2006)

Una/un docente...
  1. Sa guardare il proprio movimento interno (emozioni, antipatie, preferenze, frustrazioni, ecc.) e sa (ri)conoscersi nel rapporto con lo studente escludendo categoricamente parzialità, atteggiamenti discriminatori, razzisti, conformisti, opportunistici ecc.

sabato 5 settembre 2015

Convegno ANPE

Il 26 di questo mese ci sarà un convegno ANPE al quale interverrò anche io. Partecipate numerosi!


giovedì 3 settembre 2015

Nuova scuola per l'infanzia

NUOVA SCUOLA PER L’INFANZIA
Si trova a Roma in Via della Magliana
(a 100m dall'Italwagen, in prossimità dell'autostrada Roma-Fiumicino)

La scuola dell’Associazione Di.Sco. è una piccolissima realtà che
accoglie bambine e bambini tra i 3 e i 6 anni.
Gestita dalla pedagogista e docente Dr.ssa Tiziana Cristofari,
è aperta dalle ore 7,45 alle ore 15,45.

Per saperne di più:

tel. 06.55270673 - cell. 3471858870


sabato 8 agosto 2015

Presto ricomincerà la scuola! Ecco come fare una buona separazione da tu@ figli@

Manca poco alla riapertura della scuola. Per fare una buona separazione dal proprio bambino o dalla propria bambina quando lo o la lasceremo a scuola e per far sì che loro facciano una buona separazione da noi, è inutile dirselo, bisogna pensarci prima. E le vacanze estive sono un ottimo momento e motivo per riuscire a costruire una relazione tale, da poter fare una buona separazione, ossia per non assistere a quelle scene strazianti dei primi giorni, in cui il bambino/a capisce che la mamma o il papà lo/la sta lasciando a scuola per andare via e strilla disperata/o perché ciò non avvenga.
Come si fa a non far piangere la piccola o il piccolo e pertanto a fare una buona separazione? Perché ci sarebbero utili le vacanze estive?

giovedì 30 luglio 2015

APPELLO A PSICHIATRI, LOGOPEDISTI, DOCENTI E GENITORI



Mi chiamo Tiziana Cristofari, mi occupo di pedagogia, ossia educazione, formazione, crescita cognitiva e fisica dell’essere umano. Mi occupo di bambini ai quali è stata fatta diagnosi di DSA: mi occupo di loro fino a quando non hanno più alcun "sintomo" di quella diagnosi (1 o 2 anni al massimo di didattica-relazionale).
Ho scritto un articolo Ecco come distruggiamo la mente dei nostri bambini: tra le persone che lo hanno letto, molti sono concordi con quanto affermo (medici compresi, docenti, genitori) altri no, insistono nell'affermare che il disturbo esiste, che è giusto mandare i bambini dallo psichiatra e dal logopedista ed è giusto che i medici dicano ai genitori che hanno un figlio fuori dalla norma, ossia malato… disturbato (Disturbo Specifico Apprendimento…)

lunedì 13 luglio 2015

Mamma, io ho un DSA? Ecco come puoi aiutarmi!


Acquistando tutto il programma di storia per la scuola primaria raccontato per immagini





DVD sulla storia dell'uomo dalla nascita del mondo alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente. 
Tutto il programma di STORIA della scuola primaria raccontato dalla maestra Tiziana con migliaia di immagini.
Per saperne di più su i DVD clicca qui 

...e poi mamma, ti prego,

venerdì 10 luglio 2015

Maestra, ora ti spiego perché mi@ figli@ non farà i compiti delle vacanze

È una cultura millenaria quella che ci costringe ancora oggi a pensieri rigidi e severi sul lavoro che dobbiamo espletare: sia che esso sia svolto da un adulto sia che debba farlo un bambino o un adolescente. Ci accaniamo su punti fermi, arcaici e obsoleti, in nome di quello che hanno fatto i nostri padri o in nome di quello in cui credono addirittura i nostri nonni. E non vogliamo vedere e capire che i tempi, gli studi, la formazione delle persone hanno fatto sì, che molte di quelle credenze fossero finalmente superate. 
Noi, sfortunatamente, viviamo in una società, quella italiana, che sente il bisogno di rimanere ancorata a questo passato, perché le novità spaventano, le novità chiedono impegno per essere comprese, per essere gestite, e noi preferiamo che tutto resti allo status quo, perché ciò che non conosciamo ci spaventa, perché siamo pigri, perché non ci sentiamo mai abbastanza all’altezza delle cose nuove e pretendiamo che i nostri figli accolgano le nostre idee arcaiche, piuttosto che permettere loro di svilupparne delle nuove, e magari essere umilmente noi a crescere ancora di più, insieme a loro. 

sabato 4 luglio 2015

Cos'è il DSA? Una carenza umana di genitori e insegnanti!

Una volta tra i banchi di una mia quarta elementare avevo una studentessa straordinaria. Non che fosse diversa fisicamente o caratterialmente dagli altri, sappiamo bene che ognuno di loro ha le proprie peculiarità, ma lei in quarta elementare leggeva e scriveva come un adulto professionista. Era incredibile, davanti al foglio bianco lei stava lì, immobile, sembrava quasi non volesse scrivere… pensava per tanti minuti in silenzio, guardandosi intorno, quasi non sapesse cosa scrivere. Poi, all’improvviso la sua mano iniziava a muoversi e non si fermava più… e scriveva, scriveva, scriveva parole straordinariamente composte.
Poi finì la scuola e le nostre strade si separarono.
Più volte ci ho pensato: non c’era, almeno apparentemente, una spiegazione a quella bravura: era figlia di gente comune,