martedì 20 ottobre 2015

Ecco chi sono i docenti impreparati che distruggono la mente del bambino.

Sono sempre i più piccoli a stimolare in me la voglia di scrivere.
Le mamme mi chiedono, mi consigliano, mi ascoltano, ma la mia carta vincente è sentire i bambini e gli adolescenti. Loro sono le mie energie, la mia creatività, la mia immaginazione e la mia voglia di fare sempre meglio. È per questo che è a loro che passo la parola, che da loro traggo spunti e a loro inevitabilmente torno ogni giorno della mia settimana.
Questo articolo lo scrivo perché attraverso me possano dar voce al loro urlante silenzioso e doloroso pensiero.
Circa un anno fa, di questi tempi, scrissi indignata “Ecco come distruggiamo la mente dei nostri bambini”, considerando una brutta connivenza l’accordo tra insegnanti, genitori e medici, nel diagnosticare malattie inesistenti sulla pelle di tutti quei bambini a cui la vita ha tolto qualcosa in termini di affettività, attenzione, relazione, amicizia, comprensione, capacità d’ascolto, di rispetto dei propri tempi, delle proprie competenze, del proprio essere unici e irripetibili.
Oggi, questo articolo lo scrivo invece per rendere giustizia alla disperazione delle numerose famiglie che trovano ancora la forza di scrivermi e cercare aiuto alla loro impotenza nel dover fronteggiare docenti ignoranti, presuntuosi e privi di capacità didattiche, che, con la complicità delle istituzioni, si arrogano il diritto di fare diagnosi sui loro figli e impongono ai genitori percorsi per una valutazione psichica.
Vi sembra eccessivo quello che ho scritto? Come fanno ad imporlo? Semplice! Con il subdolo e meschino ricatto di non seguire più il bambino come fanno con gli altri alunni della classe; ignorando la famiglia; mettendo voti bassi anche quando gli studenti meritano di più; terrorizzandoli nel lavoro svolto, perché è troppo corto, troppo lungo, troppo banale, troppo facile o troppo difficile; perché non stanno fermi, non dicono la parola giusta al momento giusto, si alzano dal banco troppo spesso ecc.; terrorizzandoli con i compiti, perché se non riescono a finirli, li costringono a chiedere ai genitori di poter restare a casa il giorno successivo. Ovvero, cancellando metaforicamente l’alunno dalla classe. E non c’è niente di più subdolo e meschino di ciò che non può essere concretamente visto.
Con la menzogna “dell’aiuto”, con l’ipocrisia “del fare per”, centinaia di migliaia di bambini tutti gli anni vengono sottoposti, su richiesta del docente, a percorsi psichiatrici per la valutazione del loro potenziale cognitivo. Non leggono ancora come la maggior parte della classe? Allora signora suo figlio potrebbe essere affetto da dislessia; non ha ancora imparato le tabelline? Allora signori il vostro bambino potrebbe essere affetto da discalculia; scrive con una pessima calligrafia? Allora cari genitori potrebbe essere affetto da disgrafia; è più vivace degli altri bambini? Allora signore suo figlio potrebbe avere la sindrome da iperattività, e così via.
Ho conosciuto diversi insegnanti in questi anni di docenza in varie scuole: c’era quello stressatissimo perché era allergico agli adolescenti, in quanto quel mestiere era per lui un ripiego perché il lavoro che aveva sempre desiderato non è riuscito a raggiungerlo e poi, sapete… bisogna pur campare!; quella isterica perché il marito l’aveva lasciata; quella ipocondriaca che pretendeva che tutti i bambini ogni due ore si lavassero le mani, che non la toccassero e che su tutti i banchi ci fosse sempre un pacchetto di fazzoletti; ho incontrato quella con l’alterazione dell’umore, un momento prima rideva e scherzava e subito dopo urlava come un’isterica; quello che pretendeva che tutti gli studenti facessero lo stesso lavoro in tempi brevissimi; quello che diceva le parolacce e poi metteva le note agli studenti che facevano altrettanto; quella che non guardava mai in faccia lo studente quando gli parlava, o quella che lo chiamava per il colore dei capelli o degli occhi o per un oggetto che portava addosso, annullandolo letteralmente; quello che fumava nonostante i divieti, e quella che entrava in classe a fare l’appello e poi spariva per tutta l’ora. Poi ho conosciuto tante tante depresse e depressi: quelle che si mettevano a piangere davanti ai bambini; quelli che stavano sempre con il cellulare in mano… E poi tutti gli altri docenti: quelle/i che non sanno spiegare; non sanno capire; non sanno gioire; non sanno relazionarsi; non sanno ascoltare; non sanno ridere con i bambini; non sanno salutare per primi; non sanno vedere i loro stessi movimenti di rabbia, frustrazione e pertanto non sanno gestirli, ma li riversano sugli studenti; non sanno evitare rigorosamente l’effetto Pigmalione; non conoscono minimamente i propri scolari neppure a fine anno; non sanno risolvere le questioni difficili che si creano in classe; non sanno responsabilizzare gli alunni; non sanno lasciarli liberi di pensare; ma… badate bene, proprio loro sanno fare diagnosi medica!
Non solo, questi docenti pretendono che le loro richieste di medicalizzazione siano soddisfatte, altrimenti chiamano l’assistente sociale. E questo lo fanno perché, non essendo capaci nel proprio lavoro devono poter scaricare sul bambino o l’adolescente la loro incompetenza.
Abbiamo già più volte detto che queste presunte “patologie” non esistono; è stato più volte dimostrato che questi ragazzi e bambini debitamente aiutati pedagogicamente a recuperare una carenza causata dal mondo adulto (così come sopra descritto), posso raggiungere, anche in breve tempo, i livelli della maggioranza. Ma le istituzioni preferiscono medicalizzare anziché formare i docenti e far salire in cattedra solo i più competenti. I docenti incompetenti naturalmente, preferiscono imporsi alla famiglia e dettar legge su questioni a loro letteralmente sconosciute, fino a quando questi bambini non li avranno completamente distrutti e potranno finalmente dire: “Io ve lo avevo detto che aveva un problema!”


La maestra a casa 



Questi insegnanti ci dicono che hanno fatto corsi di aggiornamento, ossia che li hanno preparati a valutare tutte queste patologie. Naturalmente la maggior parte di questi corsi di aggiornamento sono fatti da case editrici che hanno grossissimi interessi economici nella vendita di libri compensativi per studenti e informativi per docenti. Ma nei corsi di aggiornamento agli insegnanti (questi insigni professori di psicologia o psichiatria chiamati dall’editore compiacente), hanno mai spiegato nei loro corsi quanto danno può fare un docente depresso? Quanto danno può fare un insegnante che non ascolta, o uno che è freddo e razionale, uno che sa solo etichettare, uno che denigra e ridicolizza chi è più indietro, uno che colpevolizza, uno che ha già deciso che quel bambino deve fare un percorso medico perché lui ne è convinto? Glielo hanno insegnato a questi docenti quanto danno provoca tutto ciò sulla capacità cognitiva del bambino? Glielo hanno spiegato prima di fare sentenze e diagnosi quanto pesa il suo comportamento sulla qualità della vita di un bambino? Glielo hanno detto quanto ferisce, quanto danneggia il pensiero di un bambino quando si sente escluso dall’insegnante? Glielo hanno spiegato quanto danneggia un bambino o un adolescente quando si sente diverso dagli altri bambini/adolescenti della classe? Glielo hanno insegnato quanto pesano su bambini e adolescenti le parole poco pensate (dette dal docente), e quanto incidono sull’autostima e la fiducia in se stessi? Glielo hanno detto perché, carenti di autostima e fiducia in se stessi, poi da grandi, questi bambini, dovranno frequentare corsi e libri di automotivazione per raggiungere i propri obiettivi?[1] I corsi di aggiornamento che si fregiano di insegnare ai docenti come “diagnosticare” presunte patologie, e che si avvalgono degli psicologi (che dovrebbero conoscere la psiche dei nostri studenti e che pertanto dovrebbero essere capaci di rispondere a tutte le domande che mi sono posta), hanno aggiornato i nostri docenti su tutte queste tematiche? O si sono limitati a fare gli interessi dell’editore? L’università li ha preparati i nostri docenti a tutto questo? Gli insegnanti, dal nido alla scuola secondaria di secondo grado, la conoscono tutti la pedagogia?
La maggior parte di questi bambini, una volta intrapreso il percorso medico, si rifiuta di andare dal logopedista (oramai prassi consolidata di “cura”, ma quale cura se non c’è malattia?), ma noi lo forziamo fino a farlo diventare nervoso e irascibile, perché nessuno ha capito che se non cambia il modo di relazionarsi dell’adulto, lui non potrà cambiare[2]. La maggior parte di loro ha un calo drastico del rendimento dopo aver percorso un iter diagnostico, ma continuano a dire che è il suo disturbo cognitivo che sta aumentando, quando loro sono i primi artefici di tale disturbo. La maggior parte di questi bambini e adolescenti, ha solo bisogno di una realtà affettiva che sappia comprendere e accettare i loro specifici tempi, le loro specifiche capacità cognitive e le sappia guidare pedagogicamente per un giusto e corretto sviluppo.
Poi certo, dobbiamo anche permettere a questi docenti di lavorare bene con gli studenti, e questo lo possono fare solo se le classi non sono un “pollaio”; ma anche se lo fossero, questo non li esime da un impegno specifico verso chi dimostra di averne più bisogno. Questo non li esime dall’evitare di fare diagnosi, e/o dall’attuazione di una pedagogia dinamica, o piuttosto nel chiedere alla famiglia (come si faceva un tempo), di farlo seguire da un’insegnante a casa (non una/un logopedista che non sa assolutamente nulla di pedagogia e didattica!). Perché questi bambini e ragazzi, è solo di questo che hanno bisogno, di essere seguiti un po’ più degli altri, di essere rivalutati nel rapporto, di essere capiti.
La nostra società e la nostra scuola ha bisogno solo di docenti più competenti e soprattutto più umani, dove per umano intendo capace di pensare agli studenti prima ancora che alla facilità nello svolgere il proprio lavoro; più umani significa lavorare per passione e competenze piuttosto che per ripiego o alternativa; più umani significa guardare agli altri senza il pregiudizio, il conformismo o il razzismo che spesso nasce in certi docenti ogni volta che vedono una diversità.

Dr.ssa Tiziana Cristofari
©Tutti i diritti riservati



[1] T. Cristofari, Ecco cosa non dicono libri e corsi di automotivazione, Il mio libro, 2015
[2] T. Cristofari, Ore di straordinaria follia, Europa Edizioni, Roma 2013.


Per saperne di più sulla pubblicazione 
del libro: 

Bambini senza DSA: 
una realtà possibile!
Come nascono, si prevengono 
e si superano 
i Disturbi Specifici dell'Apprendimento




Home Teacher like at School
(Insegnante di casa come a scuola)
Per saperne di più clicca qui


La maestra a casa 
DVD sulla storia dell'uomo dalla nascita del mondo alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente. 
Tutto il programma di STORIA della scuola primaria raccontato dalla maestra Tiziana con migliaia di immagini.


45 commenti:

  1. La frustrazione gioca brutti scherzi, che pena mi fa "dottoressa" ! Mi spiace davvero che sia così povera di idee, magari se ritorna a scuola può imparare qualcosa visto che il suo percorso è stato così infruttuoso.

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    1. Maura Traina, leggendola mi sorge spontaneo il dubbio che forse lei ha la coscienza sporca oppure ha gli paraocchi come quelli dei cavalli. . l'autrice di questo test ha semplicemente rimarcato in modo molto delicato che ci sono “ALCUNI” insegnanti "STRONZI, IGNORANTI" INCOSCIENTI" CON COMPLESSI di personalità e comportamentali ect. ect". Questo per aiutare quei bambini in tenera età, che formano il proprio carattere e personalità, il futuro dell’umanità, assorbendo la schifezza incosciente che ALCUNI insegnanti trasmettono" CONDIZIONANDO PER SEMPRE LA FORMAZIONE SANA E VINCENTE DEL BAMBINO. Per mia esperienza posso dire CHE CI SONO INSEGNANTI che fanno pure atti di bullismo in classe come: emarginando il bambino a facendolo sentire incapace, oppure di troppo usando frasi come “ è vero bambini che quando non ce Luca studiamo molto meglio?!” e mi fermo qui.
      Non tutti sono in grado di fare qualcosa su questo aspetto così dolente, forse perché non tutti siamo titolati, preparati , oppure perché siamo egoisti. Però, chi osa evidenziare un aspetto così IMPORTANTE, vale la pena almeno di riflettere su. Se siete qui per andare contro l'autrice, per ragioni che a me non interessano, non mi sembra questo il caso.

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  2. Tutto sto papiello per vendere i suoi Dvd e pubblicizzare i suoi libri. Poteva essere credibile se non avessi trovato alcun collegamento a fine articolo con l'unico scopo di farsi pubblicità. Belle parole. ..... cadute nel .... incoerenza totale

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    1. Sig. Anonimo, mi sta dicendo dunque che la signora dottoressa non debba assolutamente inserire i suoi lavori, per i quali avrà speso sicuramente TEMPO e DENARO, per essere credibile anche un minimo? (Andiamo, questa storia che se uno è appassionato di qualcosa allora non deve permettersi di vendere il suo operato deve finire: per ogni cosa si spendono tempo e soldi, e in qualche modo bisogna trarne anche del profitto: non è che con il ricavato uno ci si compra una ferrari alla facciazza del "fessacchiotto acquirente", ah ma cosa ne sapete voi, che volete tutto gratis e subito, facendo poi fallire le imprese per poi lamentarvici pure sopra perché chiudono?)

      Forse non ha letto l'articolo, o magari non vuole proprio farlo e quindi non vuole neanche capirlo che sono cose che succedono REALMENTE e che, spesso e volentieri, portano migliaia e migliaia di bambini e adolescenti a ripugnare la loro stessa vita, proprio perché insegnanti del genere, una volta accanitisi su di loro, sono soliti fare anche l'impossibile per annientarli psicologicamente, cercando di renderli "piatti e succubi" delle loro angherie, oltre a magari anche quelle dei loro compagni di classe (MAI escludere bullismo ed emarginazione: certe cose provocano questo e molto altro), noncuranti poi dell'ENORME danno che hanno loro causato. Facile cercare il capro espiatorio per non voler comprendere quanto è stato scritto, attaccando l'autrice del post per qualcosa che non ha neanche a che vedere con l'articolo in sé; anche perché non sei mica obbligato ad acquistare i suoi dvd/libri! Pertanto non vedo dove sia il problema. Ah, ovviamente mi dimentico che è del tutto inutile parlare con gente come voi, che attacca persone chiaramente qualificate e che sanno di cosa stanno parlando molto meglio di noi solo per un inserto pubblicitario e delle note a piè pagina che si ricollegano ad esse, ignorando volutamente il resto del "papiello"; però poi mi raccomando: continuate a lamentarvi dei ragazzi svogliati, aggressivi e ribelli; e poi piangete e gridate allo scandalo delle "nuove generazioni sempre più violente" se questi poveri pargoli, spesso visibilmente logorati da queste esperienze a dir poco tragiche, decidono di togliersi la vita quando hanno tutta la loro avventura davanti perché ovviamente si dà la colpa a quei quattro mentecatti che lo hanno maltrattato il giorno prima, facendo cadere la goccia che ha fatto traboccare il vaso della situazione, anziché approfondire la questione e cercare il problema alla radice.

      E per dire tutto questo, parlo sia per esperienza personale, avendo avuto a che fare con insegnanti qui descritti ed altrettanti compagni imbecilli che si azzardavano addirittura a mettermi le mani addosso perché "sei stupido, brutto e cattivo quindi te le meriti tutte!", sia ascoltando storie assurde in cui questi docenti arrivano addirittura a picchiare questi bambini indifesi, anche per la minima cosa "fuori dai binari". E ora come mi ritrovo? Con una forte demotivazione, con l'autostima sotto le scarpe e con il chiodo fisso che qualsiasi cosa io faccia sia sempre un errore madornale, imperdonabile e irreparabile. Ma ovviamente, andiamo a guardare solo la pubblicità per demonizzare questo e altro facendo passare ogni post dell'autrice per assurdo e quindi inesistente (Allora cos'è, anch'io mi starei inventando tutto perché sicuramente, secondo le vostre menti, faccio parte della "lobby delle pubblicità e dei truffatori"? Ma andiamo!).

      Beati voi che trovate corruzione e complottismo dappertutto, anche da qualcuno che sta facendo il suo lavoro ed informa i comuni mortali che noi "under-25" non siamo bambolotti di qualcuno che ci tiene davvero tanto a plasmarci a immagine e somiglianza del bimbo ideale in barba alle sue aspirazioni e al suo temperamento, ma persone con sentimenti e capacità di intendere e di volere.

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    2. Grazie Kush per la sua testimonianza intelligente e attenta. Apprezzo moltissimo le sue parole e spero che nel nostro piccolo possiamo raggiungere anche solo uno di quegli insegnanti che oggi non vogliono vedere, né sentire, né capire. Se ciò avverrà, potremmo ritenerci soddisfatti anche di aver contribuito a cambiare il destino scolastico di qualche piccolo grande studente. Con immensa stima. Dr. Tiziana Cristofari

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  3. Ma avete letto la biografia? Scrive di se stessa in terza persona, racconta di essersi iscritta una seconda volta alla stessa facoltà in cui si è laureata la prima, si vanta perfino di aver sostenuto alcuni esami brillantemente (e ci mancherebbe, espertissima come dice di essere!), pubblica pure il suo libretto voti (ve lo immaginate un professionista serio che allega la pagella al curriculum?), si scontra coi professori cattivicattivi che respingono la tua tesi di laurea tanto innovativa che nessuno la capisce, e rinuncia a laurearsi per la delusione. Non so a voi, ma a me sembra la tipica mamma col figlio così tanto intelligente che i professori non lo capiscono....
    Se proprio vuol fare l'imbonitrice per smerciare i suoi dvd, eviti di gettare fango sui docenti che lavorano seriamente.

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    1. Il fango lo ha gettato sui docenti che lavorano male.

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    2. Il fango lo ha gettato sui docenti che lavorano male.

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  4. Grazie dottoressa, è proprio di questo che la scuola aveva bisogno, di una che si spaccia per docente e denigra tutti gli altri insegnanti. Sicuramente il nostro già precario rapporto con le famiglie beneficerà di questa campagna diffamatoria e gli studenti verranno a scuola sentendosi sempre più spalleggiati dai genitori in questa lotta impari contro i DOCENTI CATTIVI!!!
    E' mai entrata in una scuola vera? Ha mai avuto a che fare con professionisti seri che trascurano i propri figli per dedicarsi a quelli degli altri? Che trascorrono le giornate a cercare strategie sempre più motivanti per coinvolgere una massa di alunni straviziati le cui famiglie sono pronte a delegare la loro funzione genitoriale alla scuola e puntare il dito contro chi cerca di fare ciò che loro non sono capaci fare? Sicuramente la scuola, i docenti, le famiglie e soprattutto i nostri alunni le saranno grati per questo suo intervento!

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    1. Isabella, lei è mai entrata in una scuola dove le maestre fanno coalizione per giustificare i propri errori e per tutelare i propri posti? Ha mai visto maestre in posizioni precarie che danno ai bambini " stupido, deficiente, mai visto una più imbranata di te"? ect, ect,. Ha mai visto maestre che leccano il culo alle insegnanti di ruolo proprio perché quest’ultime dovranno dare un giudizio che può condizionare il passaggio a "insegnante di ruolo"!!!. Mi creda, se l’insegnante di ruolo dice “merda” l’insegnate precaria risponde “sagge parole”. Ha mai visto nelle scuole provinciali Insegnati ammuffiate senza la minima grinta o voglia di insegnare? dove in una classe di 15 bambini l'insegnate si sente esaurita ed esausta perché non ha voglia di dire al bambino DELLA 1°ELEMENTARE "ricordatevi di portare i libri a casa"!?. Ha mai sentito un insegnate che urla a un genitore in mezzo alla scuola “il suo bambino non rende più” il povero genitore mortificato del disaggio e imbarazzo replica “ come possiamo risolvere” – l’insegnate “ah, non lo so!” e il genitore sempre mortificato in mezzo al corridoio in presenza di alunni e altri insegnati continua “andiamo da uno specialista?” – l’insegnate sempre arrogante e incurante del dolore e disaggio gratuito che sta regalando al genitore permissivo e accondiscendente risponde – “Non ce bisogno dello specialista, sono io la specialista!”. Poi, lei Isabella mi illumini cosa deve fare un genitore in questo caso. Perché quello che io ho visto mi ha insegnato che un genitore deve stringere i denti e stare zitto altrimenti …. “suo figlio/figlia subisce. Ci sono Insegnati che trattano i genitori senza rispetto, nonostante quest'ultimi, cercando di essere fin troppo accondiscendenti in tutti gli aspetti. Finché non ci sarà una commissione d'istituto che possa dare la possibilità di rispettare sia la voce di quei genitori che in silenzio urlano aiuto sia di rispettale la voce di quei bravi insegnati che fanno questo lavoro con passione e serietà, il futuro la vedo sempre più triste . . Un caro saluto
      Elena

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  5. è verissimo i bambini dovrebbero studiare a casa loro seguiti da professori e se riescono da soli tutto di guadagnato

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  6. cosa di paglia? :D

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  7. Cara Dottoressa,
    anche lei mi sembra come una di quei tanti che a scuola non ci entrano dai tempi della maturità e crede di capire il nostro universo. Le consiglio un bagno di umiltà, un "gita"di un giorno in una classe vera e di prendere come clienti genitori e ragazzi meno viziati e bugiardi perchè se questi che descrive sono i suoi pazienti, credo che il problema sia serio e a loro occorra un sano TSO.

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  8. Cara Livia, fino all'anno scorso ho insegnato al liceo storia e filosofia. Da quest'anno, siccome ero stufa di certi atteggiamenti di voi docenti, ho aperto una mia scuola. Le descrizioni degli insegnanti sono quello che io ho visto e sentito e non certo i racconti degli studenti. Le faccio notare che io non ho pazienti, in quanto non sono un medico in medicina, io non curo, io sopperisco a quello che altri docenti non hanno saputo dare ai ragazzi. E ribadisco il concetto che se voi non foste tra quelli che ho descritto, non vi offendereste, perché io non denigro la categoria come voi volete fare intendere, io difendo gli studenti da una, purtroppo, consistente parte di questi docenti che in cattedra non sanno fare il loro lavoro, e per questo, c'è bisogno che qualcuno lo dica apertamente. Le suggerisco inoltre, di leggersi anche questo articolo http://www.figlimeravigliosi.it/2015/10/i-bravi-insegnanti-sono-loro.html

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    1. È evidente che, utilizzando classici luoghi comuni contro gli insegnanti, cerca, adulando il ruolo genitoriale, di procurarsi dei clienti ( sia per il materiale che publicizza, sia per la sua scuola privata che ha aperto). Smarcherata! È chiaro che l' unica incompetente è lei, altrimenti avrebbe proposto delle soluzioni e non un' arringa su un impianto accusatorio dettato da genitori che guardano Barbara D'Urso! Tornate a fare i genitori e vedrete che molte problematiche ritorneranno al proprio posto, invece di crearne altri a persone che svolgono il proprio lavorano!

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    2. Gentile Marianna, smascherata di cosa? Propongo regolarmente tante soluzioni ai genitori, basterebbe che lei trovasse la voglia di leggere anche gli altri articoli e non le servirebbe di fare affermazioni così aggressive. È chiaro che pubblicizzo ciò che produco. Altrimenti cosa lavoro a fare? Il pane, le bollette e le tasse le pago anche io. Lei invece cosa produce? Bambini con DSA? ADHD? O cosa?

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    3. Bravissima dott.ssa
      Sono assolutamente d'accordo con lei!!!!
      Mi ritrovo in pieno con la "diagnosi" che lei ha fatto della scuola e degli insegnanti! !!!!
      Come mamma e come docente.
      Chiaramente e per fortuna c'è anche chi si distingue nel lavorare seriamente e con professionalità....non condivido il fatto di "sentirsi offesi" dalle sue affermazioni in quanto, è palese che non fa di tutta un'erba un fascio!!!
      Con grande stima, la saluto.
      Elisa

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    4. Grazie Elisa, è difficile trovare docenti che sanno uscire fuori da un coro decisamente stonato per poter stare a contatto con i bambini e gli adolescenti...

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  9. Ho letto tutto commenti compresi. Il mondo della scuola è complesso,a volte si perde di vista l'obiettivo primario: I bambini.
    La responsabilità del loro futuro è nelle mani di noi genitori ma tantissimo anche in quelle degli insegnanti. Parlo poiché sto vivendo come mamma un momento difficile con mio figlio a scuola.

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  10. Cara dottoressa Tiziana le auguro di finire ad insegnare in una bella classetta... di quelle giuste....con 3 o 4 "iperattivi" di quelli giusti...con genitori... di quelli giusti. Poi ne riparliamo. ( sinceramente l'unica soluzione secondo me sarebbe ripristinare le bocciature quando non c'è collaborazione da parte dei genitori e negligenza totale da parte dell'alunno).Non è che ora non si possa bocciare nella primaria...il fatto è che se passi il tuo "iperattivo" alle colleghe della classe inferiore....finimondo!!! A furia di mettere pezze qua e là...la stoffa non tiene più. Insegnante di scuola primaria.

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    1. Caro Anonimo, di come espone il suo pensiero, si apprende della sua scarsa capacità di esprimersi. In queste condizioni, dubito fortemente sia capace di esprimersi o spiegarsi correttamente con i bambini iperattivi, vuol dire quelli che non hanno pazienza di ascoltare le forme di pensiero trasmesse in modo incompatibile con l'intelligenza superiore di questi bambini. Non solo, se pensa che sia una soluzione quella di bocciare i bambini delle elementari, dimostra una forte ignoranza e impreparazione in materia. Se il bambino è sano, lo scarso rendimento a scuola è una conseguenza dell'incompetenza dell'insegnante. Filosofia, psicologia, pedagogia degli ultimi 130 anni affermano ciò. -Elena

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  11. Ecco come screditare lavoro di tutti noi e anni di studio agli occhi degli ignoranti. Lei a mio parere non ha idea di cosa sia la scuola seppur si avvale di un chissà quale titolo specialistico. Ma torni a scuola da studentessa che ne ha assoluto bisogno!

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  12. Sono un'insegnante di scuola primaria e mamma di una bambina dislessica, leggendo questo articolo mi sono sentita svilita considerando che da quanto lei dice dovrei essere una pessima madre e, molto probabilmente, una cattiva insegnante. Come genitore non ho mai preteso il massimo da mia figlia ma le difficoltà, nonostante delle ottime capacità cognitive, si sono viste dai primi giorni della scuola primaria e io stessa all'inizio ho fatto fatica ad accettare le difficoltà di mia figlia. Ci sono insegnanti che, in presenza di DSA, demandano tutto ai medici e psicologi ma si limitano a questo e, in concreto, non se ne occupano e si avvalgono della diagnosi o certificazione senza una vera e propria personalizzazione dell'insegnamento facendo sentire diverso l'alunno. Io non credo di appartenere a questa categoria e, dato che sono solo una semplice maestra, non posso fare diagnosi quindi di fronte ad alcune problematiche devo rivolgermi ai medici e psicologi , ma lo faccio solo per poter aiutare al meglio chi è in difficoltà puntando sempre sulle potenzialità di ognuno.Sono consapevole che oggi ci troviamo di fronte a classi con bambini "etichettati" con diverse sigle (Bes, DSA, ADHD...) ma credo che un bravo insegnante sappia che ogni alunno è unico e come tale vada considerato; cercando, individuato il problema, la strategia migliore per arrivare al successo scolastico.

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    1. Cara mamma maestra, hai ragione ad arrabbiarti contro questa persona che spara giudizi contro tutto il mondo scolastico e contro i genitori che si trovano a gestire un figlio dislessico. Io e te sappiamo per esperienza diretta che la dislessia esiste ed è un ostacolo, che questo ostacolo si può superare con la conoscenza, l'intelligenza, l'amore e la dedizione ai propri figli e agli alunni.

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    2. Vi prego di considerare che anche se le affermazioni del post possono sembrare forti a livello mondiale la ricerca sta facendo passi da gigante e le neuroscienze stanno dimostrando molte delle tesi esposte in modo rude nel post. Si legga per esempio qui:
      http://longagnani.blogspot.it/2016/07/difficolta-di-apprendimento-nuovi.html

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    3. Oppure leggete questo interessante libro sulle ricerche sulla cosiddetta dislessia.
      http://longagnani.blogspot.it/2015/05/the-dyslexia-debate-il-libro.html

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    4. Oppure leggete questo interessante libro sulle ricerche sulla cosiddetta dislessia.
      http://longagnani.blogspot.it/2015/05/the-dyslexia-debate-il-libro.html

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    5. Vi prego di considerare che anche se le affermazioni del post possono sembrare forti a livello mondiale la ricerca sta facendo passi da gigante e le neuroscienze stanno dimostrando molte delle tesi esposte in modo rude nel post. Si legga per esempio qui:
      http://longagnani.blogspot.it/2016/07/difficolta-di-apprendimento-nuovi.html

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  13. ma a mio avviso, quello che scrive, è perseguibile

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  14. a mio avviso sono perseguibili tutti gli insegnanti che in una classe di 20 bambini ne trovano la metà con disturbi e dicono ai genitori di fare i relativi test. Però guarda caso lo fanno da quando c'è in classe un'insegnante di sostegno per um bambino che oggettivamente (nel senso che si sono accorti del problema in primis i genitori) ne ha bisogno. Ma guarda un pò....che strano.... non sarà forse che quell'insegnante vuole avere delle ore in più per lavorare?
    mi è stato detto chemio figlio ha problemi (2 elementare) perchè dopo il punto a volte mette la maiuscola e a volte la minuscola, oppure perchè a volte sbaglia l'"h". Da matematica mi è stato detto che ha problemi perchè non riesce a fare le operazioni con le palle, ma solo in colonna (in colonna è il primo della classe, ma quella è una cosa mnemonica mi è stato detto, non di ragionamento). Io cosa dovrei rispondere a queste maestre? io ero come mio figlio, ma ai miei tempi, un bravissimo insegnante che ha creduto in me, ha convocato mio padre solo per dirgli "sua figlia va male, ma ha la stoffa per farcela"! Oggi ho due lauree in economia (finita prima di 23 anni ) e in giurisprudenza con 110 e lode e sto studiando per magistratura TAR. Oggi sono così perchè un professore ha saputo e voluto credere in me. Se avesse chiesto ai miei genitori di farmi fare degli esami sul disturbo dell'apprendimento...oggi sarei una fallita.
    Perciò, cari insegnanti, fate attenzione! il vostro non è un lavoro, ma una missione...difficile certo, ma pur sempre una "vocazione"...almeno così dovrebbe essere.

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    1. Complimenti per la risposta e per la sua testimonianza

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    2. complimenti per la testimonianza.

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  15. La verità fa male eh? Cara Tiziana ti sei messa contro la corporazione più compatta del pubblico impiego di cui qui ci sono sicuramente i più alti esponenti. Guai a criticarli! Ti fanno le pulci sul tuo percorso formativo e sui tuoi titoli ma nessuno dice che molti degli insegnanti di oggi hanno fatto solo 4 anni del famoso Istituto Magistrale che aveva un programma del 1952...che aveva la fama di scuola di ripiego. Molti di quelli che ti criticano non sanno che le 3 persone più ricche al mondo non hanno una laurea.
    Vogliamo parlare di scioperi? Del fatto che il 90% delle risorse destinate alla scuola pubblica è per pagare gli stipendi? Di insegnanti che lavorano fuori sede perché in alcune regioni del Sud non c'e' posto? E vengono (se vengono) stressate, prendono un giorno su tre malattia o hanno la 104?
    L'autostima è tutto cari maestri e voi avete il compito di coltivarla tra i vostri alunni invece di riempirli di compiti per il fine settimana. Vergognatevi!

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    1. Grazie per il sostegno Aldo. Mi sono abituata alle critiche non costruttive e agli insulti. D'altronde, come dici tu, la verità scotta!

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    2. Non farei di tutta l'erba un fascio. Gli insegnanti hanno notevoli scusanti. Sono stati bombardati da corsi di aggiornamento basati su opinioni (sbagliate) contrabbandate come verità scientifiche. Chi è bravo capisce, ma ci mette un po', e il contesto non aiuta. Mi sta capitando che mi chiedano (quasi di nascosto) gli articoli scientifici sulla superiorità del corsivo per poi potersi difendere dagli attacchi di chi ci guadagna dalle difficoltà. Io stesso sono stato minacciato di denuncia da un neuropsichiatra che fa i soldi con libri e servizi sui DSA perché in un gruppo facebook chiedevo (tra l'altro gentilmente e non in modo polemico) che mi venissero segnalate le ricerche scientifiche che certificano che gli strumenti compensativi tecnologici (pc, tablet, lettore vocale, audiolibro, ecc.) sono utili con i cosiddetti DSA. Tali ricerche semplicemente NON ESISTONO (o almeno nessuno me ne ha segnalate di decenti; l'unica che mi è stata segnalata era una "ricerca", finanziata dal produttore del tablet, che si basava sul gradimento dello strumento, non sui risultati di apprendimento!)

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    3. Non farei di tutta l'erba un fascio. Gli insegnanti hanno notevoli scusanti. Sono stati bombardati da corsi di aggiornamento basati su opinioni (sbagliate) contrabbandate come verità scientifiche. Chi è bravo capisce, ma ci mette un po', e il contesto non aiuta. Mi sta capitando che mi chiedano (quasi di nascosto) gli articoli scientifici sulla superiorità del corsivo per poi potersi difendere dagli attacchi di chi ci guadagna dalle difficoltà. Io stesso sono stato minacciato di denuncia da un neuropsichiatra che fa i soldi con libri e servizi sui DSA perché in un gruppo facebook chiedevo (tra l'altro gentilmente e non in modo polemico) che mi venissero segnalate le ricerche scientifiche che certificano che gli strumenti compensativi tecnologici (pc, tablet, lettore vocale, audiolibro, ecc.) sono utili con i cosiddetti DSA. Tali ricerche semplicemente NON ESISTONO (o almeno nessuno me ne ha segnalate di decenti; l'unica che mi è stata segnalata era una "ricerca", finanziata dal produttore del tablet, che si basava sul gradimento dello strumento, non sui risultati di apprendimento!)

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  16. GRAZIE!!CONCORDO IN TUTTO!!MI HA TOLTO LE PAROLE DI BOCCA.GIU' LE MANI DAI NOSTRI FIGLI A QUESTA SOCIETA'CORROTTA, MALVAGIA CHE HA PERSO OGNI SAPIENZA, E DISTRUTTIVA PERSINO CON I BAMBINI!IO NE SO QUALCOSA DA VICINO E CI STO COMBATTENDO!NON LASCIATEVI INGANNARE DA QUESTE FALSE DIAGNOSI MEDICHE IL BAMBINO PIU' INTELLIGENTE O DIVERSO DA FASTIDIO!C'è UN PROGETTO DI STEREOTIPARE E DI APPIATTIRE ALLA SUDDITANZA ALLA DITTATURA DEL RELATIVISMO!OCCORRE AVERE IL DOVERE E IL CORAGGIO DI DENUNCIARE ED USCIRE FUORI DAL GRUPPO E CORO DI CIECHI

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  17. CI SONO INSEGNANTI PESSIMI E ISTERICI CHE PUR DI LENIRE LE LORO FATICHE SCOLASTICHE CON L'AIUTO DI UN SOSTEGNO IN CLASSE NON SI FANNO SCRUPOLI A DISTRUGGERE LA VITA DI UN BIMBO CHEDENDO DI MEDICALIZZARLO ATTRAVERSO LA ASL E ASSISTENTI SOCIALI CON BOLLO DI HANDICAP ..BAMBINI INTELLIGENTISSIMI E VIVACI A CUI PURE QUALCHE MEDICO CHE RIENTRA IN QUESTO PROGETTO PRESCRIVE ANFETAMINE A QUESTI PARGOLI COME FOSSERO CARAMELLE.NON CI SONO PIU'INSEGNANTI CON LE PALLE COME UNA VOLTA, ANCHE SE COMUNQUE CI SONO PER FORTUNA ANCORA OTTIMI INSEGNANTI E SONO QUELLI CHE HANNO PAZIENZA,INTELLIGENZA E VOGLIA DI LAVORARE CON COSTRUTTIVITA' E NON SONO FRUSTRATI COI LORO PROBLEMI DA SCARICARE SUI NOSTRI FIGLI.NE HO LE PALLE PIENE DI QUESTA SOCIETA'

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  18. CON FALSO BUONISMO LUPO ALL'UOMO TRAVESTITA DA AGNELLO

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  19. ho letto i vari commenti contro la dottoressa e mi sono chiesta ma voi che ne sapete? Parlo da mamma di un bambino che ha vissuto ciò che è scritto in qs articolo, perfino la descrizione dell'insegnante è precisa....NON SALUTA MAI PER MRIMA...NON SORRIDE....e il percorso e le conseguenze sul bambino sono state proprio quelle descritte, autostima sotto suola delle scarpe ecc... quindi prima di parlare per niente pensate che c'è qualcuno che invece ha vissuto tutto cio' e non è stato fortunato come voi.

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  20. Sono "solo" una mamma. Ho passato due anni d'inferno in una scuola dell'infanzia perché la maestra sessantenne ad un passo dalla pensione dopo 15gg con mio figlio in classe cominciò a parlare di psicologa e maestra di sostegno. Non sono qui a dire che mio figlio è un santo ed io sono perfetta, ma nemmeno basarsi su un foglio con 5 righe scritte dalla psicologa X per attaccare una manfrina della serie "suo figlio non è normale, lo faccia vedere, ma cosa succede in casa vostra?? rovina la classe, è arrogante e atrebbiano col mondo (non aveva ancora tre anni)... fatto sta che lui ha un caratteraccio ma la neuropsichiatria non ha trovato nulla e mi ha detto palesemente che "lei faceva il gioco della maestra sennò poi se la prendeva col bambino". Non tutte le maestre, ma qualcuna che corrisponde alla descrizione c'è. Ripeto e sottolineo che non mi ritengo una madre perfetta edi aggiungo che porto un gran rispetto al ruolo dell'insegnante.

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  21. E' per questo che e' meglio che i docenti vengano valutati da persone qualificate , piuttosto che da studenti, genitori, aziende ecc

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  22. La categoria degli insegnanti è indubbiamente la più tutelata in assoluto. Mio figlio, che frequenta la terza elementare di una scuola in proincia di Milano , è in balìa di una insegnante che dal punto di vista didattico è assolutamente preparata, ma dal punto di vista pedagogico è del tutto inadeguata. C'e' da dire, a sua discolpa, che la poverina soffre di problemi psichici (ha perso tragicamente una figlia di 12 anni una ventina di anni fa e da allora non si è più ripresa, le è anche stata ritirata la patente perchè potrebbe costituire un pericolo per se stessa e per gli altri). Quello che mi chiedo è: come è possibile che a persono con problemi psichici sia permesso di stare a contatto con i bambini ? Sappiamo bene che gli insegnanti appartengono ad una fortunatissima categoria di intoccabili e quindi vengono licenziati solo se hanno commesso gravissimi reati (e forse nemmeno in quel caso, visto il pessimo sitema giudiziario che ci troviamo). Sta di fatto che mio figlio, vivace ma che non ha mai creato problemi ad alcun compagno, per il solo fatto di essere vivace, è letteralmente vittima di bullismo da parte di questo soggetto psichiatrico, che lo denigra e insulta quotidianamente davanti ai compagni. Le colleghe che lavorano con lei e che hanno fatto presente la situazione sono state destinate ad altra scuola e quindi l'unica collega che ha accettato di lavorare con lei è una signora con 4 figli che lavora 10 ore a settimana, e che per il quieto vivere e poter tirare fino all'età pensionabile, chiude un occhio sulle malefatte della collega psichiatrica. Mio figlio è letteralmente sottoposto a bullismo e mobbing da parte delle insegnanti, e nonostante io abbia proposto più volte a mio figlio di cambiare scuola, lui è troppo affezionato ai compagni e vivrebbe il trasferimento come una sconfitta personale. E' tutto molto triste ma so che molte persone si ritrovano nella mia situazione, e che non potrà esserci mai una soluzione, il che è molto sconfortante

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