lunedì 30 novembre 2015

I ruoli e le competenze che non devono assolutamente essere fraintesi.

I veri professionisti conoscono le loro competenze e non si sostituiscono per interessi economici e/o personali a professionisti con titoli e studi accademici diversi, pertanto rispettano il loro ruolo e le loro competenze senza invaderne il campo e le specificità.

Ecco spiegate in 4 punti le SOSTANZIALI le differenze tra

Psicologo, Psichiatra, Logopedista, Educatore, Docente e Pedagogista.

Pertanto, vediamo chi è e cosa fa…

La PSICOLOGA:
  1. ha una laurea di 5 anni in Psicologia;
  2. NON fa diagnosi di malattia, in quanto non è un medico (come da sentenza di Cassazione dell’11 aprile 2011 N°14408); non cura perché non è un medico in medicina, tantomeno può in nessun modo prescrivere psicofarmaci;
  3. fa assistenza attraverso il dialogo alle persone con problemi psicologici;
  4. non è un docente in quanto non conosce né la pedagogia, né la didattica.
Lo PSICHIATRA:
  1. ha una laurea di 6 anni in Medicina + la specialistica in Psichiatria;
  2. fa diagnosi per le malattie della mente e si occupa della cura;
  3. cura attraverso la psicoterapia e/o la prescrizione di psicofarmaci;
  4. non è un docente in quanto non conosce né la pedagogia, né la didattica.
(Su richiesta di molti lettori si puntualizza inoltre, che il neuropsichiatra è un medico in quanto laureato in medicina con specialistica, mentre lo psicoterapeuta può essere sia un medico (se ha una laurea in medicina) sia uno psicologo (se ha una laurea in psicologia), entrambi con successiva specializzazione come psicoterapeuta. La differenza tra neuropsichiatra e psicoterapeuta sta nell'avere o meno la laurea in medicina: pertanto chi possiede la laurea in medicina può fare diagnosi e curare, mentre l'altro no).

La  LOGOPEDISTA:
  1. ha un diploma di laurea triennale (3 anni) in Logopedia;
  2. NON fa diagnosi che resta prerogativa del medico in medicina, ma cura riabilitando le patologie diagnosticate dal medico laureato in medicina (5 anni di studi).
  3. dopo la diagnosi e la prescrizione del medico laureato in medicina, svolge la propria attività nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica; si occupa di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola e degli handicap comunicativi;
  4. non è un docente in quanto non conosce né la pedagogia, né la didattica.
L’EDUCATORE:
  1. ha un diploma di laurea triennale (3 anni) come Educatore;
  2. non fa consulenza pedagogica, né diagnosi cognitive sul bambino;
  3. la sua professione si svolge nei nidi e nella scuola per l’infanzia accompagnando la prima crescita psicofisica dei bambini; inoltre accompagna e facilita interventi di formazione per le disabilità, inserimento lavorativo, gestione degli anziani;
  4. non è un docente per le scuole primarie.
La DOCENTE (di scuola primaria):
  1. ha una laurea di 5 anni in Scienze della Formazione Primaria (ma solo in riferimento agli ultimi anni, perché la scuola italiana ha ancora la maggior parte dei docenti con il solo diploma di maturità);
  2. NON fa, per nessun motivo, diagnosi di DSA, ADHD ecc. (che rimane esclusiva competenza del medico in psichiatria);
  3. svolge la sua professione nelle scuole primarie;
  4. è un insegnante di scuola primaria, che "dovrebbe" sapersi rapportare a ogni tipo di realtà cognitiva dei bambini, senza pregiudizi e senza fare diagnosi.
La PEDAGOGISTA:
  1. ha una laurea di 4 anni (v.o.) in Scienze dell'Educazione o 5 anni oggi chiamata Scienze Pedagogiche;
  2. fa consulenza pedagogica e recupero didattico delle competenze cognitive e formative dei bambini (impropriamente chiamate DSA - dislessia, discalculia, disgrafia -, ADHD) causate NON da un deficit cognitivo o genetico (come ci vogliono far credere) ma da un errato rapporto dei genitori e degli insegnanti con il bambino, da una cattiva didattica e formazione, insomma dalla più totale assenza della pedagogia nelle scuole;
  3. la sua professione si svolge in tutte le scuole di ogni ordine e grado;
  4. è una docente con le competenze per insegnare in ogni ordine e grado di scuola.

Dr.ssa Tiziana Cristofari
©Tutti i diritti riservati

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10 commenti:

  1. Molto ben specificato ;)

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  2. assolutamente tutto errato! in primis lo psicologo PER LEGGE (56/89) E' ABILITATO A FARE DIAGNOSI, ABILITAZIONE RIABILITAZIONE DIDATTICA E RICERCA.
    In secundis non è menzionato lo PSICOTERAPEUTA CHE CURA ATTARVERSO APPROCCI SPECIFICI, SPECIFICHE PATOLOGIE, anche nel caso di disturbi dell'apprendimento, qualora abbiano causa psicogena accertata dal NEUROPSICHIATRA INFANTILE ANCH'ESSO MANCANTE.
    Altro errore, lo psichiatra CURA SE E' ANCHE PSICOTERAPEUTA, altrimenti si limita a controllare la posologia e l'effetto delle cure farmacologiche.
    Per cui, dato che la sezione riservata alla pedagogia è lunica giusta, si limiti a descrivere le sue competenze, perchè sulle altre lei è molto confusa e diffonde false notizie, contribuendo alla disinformazione e alla confusione in merito alla divisione delle competenze nell'ambito della salute mentale.

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    Risposte
    1. Gentile Silvia, scusi se insisto. 1. La diagnosi è prerogativa del medico laureato in medicina, se non si ha una laurea in medicina, non si può fare diagnosi (la Cassazione lo ribadisce molto chiaramente).
      2. Didattica e ricerca sono limitati alla psicologia, non alla didattica nelle scuole con i bambini.
      3. Per quanto riguarda il neuropsichiatra infantile l'ho omesso in quanto ha le stesse competenze di uno psichiatra, ma si occupa specificamente dei bambini: il mio interesse era permettere ai genitori di non confondere le competenze pedagogiche con quelle prettamente mediche.
      4. Lo psichiatra cura a prescindere (e non solo se ha un'abilitazione in psicoterapia) perché è un medico.
      Temo che sia lei ad essere un po' confusa, forse abbagliata e arrabbiata da una realtà che scotta, visto che gli psicologi oggi vogliono fare gli insegnanti, le diagnosi, la cura: tutte cose che non competono loro.
      Cordiali saluti

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    2. Tiziana, lo psicoterapeuta può fare diagnosi e sono d'accordo con Silvia: secondo me andava menzionato.
      La laurea in medicina, che deve conseguire chi poi si specializza in psichiatria, dura 6 anni (non 5).
      Benissimo il fare ordine e chiarezza (complimenti sinceri per questo ottimo lavoro, Tiziana), ma allora sarebbe meglio completare il quadro con le figure mancanti e informando in modo corretto su ogni aspetto.

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    3. (ps: pardon, sono Alberto, e non "anonimo", chiedo scusa)

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    4. Grazie Alberto, per quanto riguarda i 6 anni per la specializzazione in psichiatria provvedo a modificare l'errore. Per quanto riguarda lo psicoterapeuta è comunque uno psicologo o un laureato in medicina. Se non è medico, quindi, ma è laureato in psicologia, non può fare diagnosi, come da sentenza di cassazione dell’11 aprile 2011 N°14408, che mi sembra di capire nessuno voglia prenderne atto. La diagnosi si fa per le malattie. Se c'è una malattia va diagnosticata e curata dal medico laureato in medicina, perché solo lui è autorizzato dalla legislazione alla cura delle malattie. La sentenza della cassazione che ho citato la conoscono in pochi, ma è bene che gli psicologi e anche gli psicoterapeuti laureati in psicologia, ne prendano atto. Grazie ancora per le precisazioni.

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  3. ah e mancava una parte, lo psicologo può riabilitare attarverso la terapia psicologica, quei casi in cui non vi è un disturbo strutturato e pervasivo, come un disturbo di personalità o un disturbo "grave", inteso come psicosi o altra patologia che richieda un supporto farmacologico e/o un supporto psicoterapico da uno psicoterapeuta certificato.

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  4. Io trovo che sia abbastanza chiarificatore almeno per quanto riguarda le competenze del pedagogista e dell'educatore. Molto bene collega, finalmente qualcuno che fa un po di chiarezza.

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  5. Io trovo che sia abbastanza chiarificatore almeno per quanto riguarda le competenze del pedagogista e dell'educatore. Molto bene collega, finalmente qualcuno che fa un po di chiarezza.

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