mercoledì 19 marzo 2014

Un papà non è chiunque...

Oggi non avrei scritto nulla sui genitori formato papà, se non fosse stato per i tanti posts che ho letto. Mi sono chiesta perché ignorassi questa festività e perché mi infastidissero tutti i vostri posts. La risposta mi doveva essere scontata, ma non la accettavo e pertanto per anni mi sono limitata a ignorare il 19 marzo. Oggi però qualcosa è cambiato. Si dice che le persone psichicamente sane cambino continuamente, si trasformino per diventare altro rispetto al passato. Da oggi, nei confronti di mio padre, probabilmente dentro di me qualcosa è cambiato: invece di ignorare i vostri posts mi sono messa a leggerli e ho scoperto che quella persona mai avuta poteva essere rappresentata nelle immagini degli altri e arricchirmi di piacere ugualmente. In fondo cos’è una speranza se non sapere che esiste una bella realtà e poterla immaginare, sognare, desiderare… Ho fatto questo: mi sono lasciata andare e ho guardato oltre il mio vissuto per potermi godere quello degli altri.
Certo non è facile, guardare e sapere che lui per te non ci sarà mai. Cerchi di consolarti pensando di non
essere l’unica e poi scopri che è veramente una magra consolazione, che lo stato delle cose non cambierà, che sarebbe bellissimo poter dire qualche volta la parola papà e invece non lo fai mai e mai lo farai perché quella è un’esperienza che se non hai non si più rifare, riproporre, inventare… So che qualcuno starà pensando che ci sono tante persone che possono in qualche modo prendere il suo posto; ma dalla mia esperienza, per quanto io sia ottimista e cerchi il lato positivo delle cose, vi posso garantire che così non è. Certo ci sono uomini grandiosi che hanno fatto tanto per gli altri, ma il padre è qualcosa di più e pensare che chiunque possa supplire a questa figura gli fa un torto. Dico questo perché nella mia immagine di padre c’è un uomo che: ti sta vicino ogni volta che hai desiderio di lui e non solo in certe situazioni; è presente nei giorni di felicità e riuscita e non solo perché tu hai bisogno di lui; sai di poterlo chiamare in ogni momento del giorno e della notte sette giorni su sette e non solo in certi momenti della giornata o dell’anno e sai che non ti rifiuterà mai di starti a sentire; sai che lui ti dirà le uniche cose (positive o negative) che gli altri non ti diranno mai per invidia, per formalità, per vergogna; sai che lui è insostituibile e lo è solo lui, e che il suo ricordo rimarrà qualcosa di speciale anche quando lui non ci sarà più. Ecco, questo è un padre, un vero padre: che sia biologico o no non importa, se lui è tutto questo.

Tiziana


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